Cosa abbiamo visto in quei tre giorni? Acqua terra fuoco e solitudine, tutti quegli ulivi aridi e secchi, l’aridità circondava quel villaggio di anime perse. La zingara che stendeva i panni in mezzo alle oche con la camicia bianca e la pettorina nera. E noi li dentro nel fumo denso a ballare al ritmo del tamburo come quando la danza e il vino ci accendeva la vita, i bagordi il sesso la carne da mangiare e da consumare, non c’era posto per la dolcezza e la delicatezza non era nelle nostre mani. <<<<<quanto mai scontato il turpiloquio nelle cantine gonfie, il vino che bolle e tutto si accende. La nostra anima si mantiene integra al suono del tamburo. Madonne addolorate che segnano il cammino di ognuno di noi senza saper ciò che suscitano. Mantengono inalterato il battito del tamburo divino in ciascuno dei tramonti… diventare univoci poliedrici catartici e posseduti cantori distorti di fatali discese negli inferi… catartiche notti… la tempesta, il tuono e il camino che brucia non solo il legno che simbolicamente vi si pone.
Ecco il mio bisogno di acqua, acqua e acqua per bagnare la terra arida e inaridita.
Eppure nel giardino intorno la piscina la vegetazione è rigogliosa,forte,pungente,piena di carica..
SOLO LI’
Questa vacanza fatta di nebbia nella mente e fuoco nelle vene… e l’incapacità di farlo scorrere dove viene richiesto.Fate tesoro di quel forte battito perché è ciò che vi mantiene in vita ,nessuna ascesa è possibile a prescindere.
Giovani delicati di delicatezza….GLI UOMINI, quelli vogliamo!non timide comparse moraliste e compresse pronti a giudicare ogni movimento sconnesso e sconcertante.Dove andate senza di noi?!passate e ci ignorate perché ignorate la vostra stessa vita!!! Chi vi chiama e vi urla vi riporta ad una realtà dovuta,dove il bianco si fonde nel nero e nel buio ..voi che tanta luce cercate per essere accecati di fronte alla bellezza della vita stessa..Mangiate ,mangiate,mangiate! e nutritevi di carne prima che i vermi si approprino del loro boccone.
Mescolate le feci del cane che vi lecca la mano.
Lucia cosa fai lassù a casa da sola mentre noi, ci sbattiamo come ossessi ,ossessori ossessionati.
Il delirio fa parte da sempre della nostra vita Alcunché alcuno alquanto.La zingara.
Miracoli miracolosi miracolanti
Se volevi un tema,Gianni,questo è quello che sono riuscita a fare,resoconto e cronaca non si stimolavano.Posso parlare della bellezza della convivialità..30 persone che guardavano con interesse nella stessa direzione ed ognuno vedeva un film diverso.La voce alle nostre spalle,quella fuoricampo,non è stata sufficiente a farci vedere le stesse immagini,per dirigerci nello stesso punto.Il punto che ci univa era in mezzo alle gambe,un unico cordone che ci legava tutti …miriadi di pagine di deliri…
La bella e colta signora dai capelli perfettamente acconciati.I riccioli biondi sconnessi della donna dalla doppia vita.Il sorriso ammaliante della brunetta che chiedeva il sangue.La montatura scura degli occhiali del dolce elfo che nascondeva uno sguardo avido.La compostezza del grosso oste in trasferta che avrebbe ballato con qualsiasi onda gli si fosse presentata davanti.La dolcezza pura del giocatore di rugby pronto ad aiutare qualsiasi….egli,prode paladino,in un era che non prevede il suo ruolo.
La trasformazione dei volti,domenica mattina,turbati dal turbine interno del sangue che comincia a circolare anche nei lati oscuri del proprio essere…E quel fastidio di esistere senza comprensione,compassione,gentilezza…pronti a guardare il cavillo del proprio prossimo,a sentire negli occhi lo sguardo sprezzante nei confronti di chi ti sta davanti e vedersi sgretolare fra le mani ore di sedute di meditazione e di pratiche per sentirsi buoni,luminosi e alti………………………….
MYRIAM (SABRI)