experimental

martedì 26 maggio 2009 A proposito di ieri sera, delle informazioni…
cerco di riportare quella specie di dialogo interiore – a mo’ di flusso joyciano di scolastica memoria – che mi ha attraversato ieri la mente e il corpo simultaneamente

respira, respira, cosè tutta stà forza nelle mani, i muscoli si tendono, mi sento aggressiva
è rabbia? È una rabbia? È rabbia contro che cosa…ma è rabbia? È potenza, mi sento potenza
io distruggo, io posso spazzare via. Tieni Giorgia, tieni tutto, non puoi, non puoi farlo, tieni.
L’immagine – conosco questa immagine: io l’ho fatto! – è quella che con l’avambraccio teso spazzo via tutto quello che c’è sulla tavola: piatti bicchieri tazze tazzine… La tavola dove si sta mangiando dove tutti rimarranno senza parole, anche atterriti. Tutto ciò non è prevedibile, loro non sanno cosa sta per accadere. E digrigno i denti = è una salvezza, ancora, digrigno i denti. E mi salvo. E’ rabbia? E’ che forza è? Cazzo, Cristoforo Colombo. Tieni Giorgia tieni tieni. Devo rovesciare la tavola. Tieni tieni. Devo rovesciare la tavola. Perché devi rovesciare la tavola? Perché? PERCHE’ BISOGNA BUTTARE VIA TUTTO, NON BISOGNA TENERE NIENTE, QUESTE SONO CAZZATE! NON POSSEDERE, LIBERARSI, far pulizia de stè scovaze!!! Cosa c’è sulla tavola? Bicchieri, bottiglie. Via, butta tutto via. Non deve esserci niente sulla tavola. Giorgia resisti, non lasciarti andare. Ma vuoi farti vedere? Hai voglia di fare uno scherzetto? E’ questo che ti muove? Fanculo Che me ne frega, in questo momento non ho voglia di vergognarmi. Ma chi se ne frega. Non riesco nemmeno a piangere, non riesco a gridare, ho solo tutta questa forza, ho voglia di distruggere. Mi viene fuori un grugnito rabbioso, stà tra le mascelle. Perché stanno seduti? Perché stanno seduti su queste sedie? Via queste sedie, devono andare via. Devo testare questa forza. Ti prego lasciami fare questo Posso? Prova…poco poco. Ecco poco poco. Tieni tieni tieni. Questo tenere è devastante. DEVASTANTE Vorrei solo alzarmi e buttare tutto all’aria. Ho paura. Non riesco più a tenere (anche ora mentre scrivo mi viene su quella paura e mi viene da piangere n.d.r.) non riesco a tenere. Stò strappando l’erba! Ma perché cazzo me la stò prendendo con l’erba quando voglio buttar all’aria il tavolo! Voglio buttare giù queste sedie. È enorme quello che sto provando Ho paura ho paura il cuore mi batte sempre più forte Ho le mani contratte piene di rabbia, piene di forza Era successo già ad Ankarano, ti sei detta la prossima volta non tengo e ora tieni di nuovo Tremo tutta Se provo ad alzarmi, tutta questa forza prenderà il mio controllo. Tieni. Le tue mani guardati le mani Respira Respira, respira respira respira respira ascolta il cuore e fallo rallentare respira respira

Lascia un commento