TIS 20 marzo 2009
Andando andare, riconoscendo ogni oscura via Sapendo, sapere di andare, non discutendo dell’andare In via di definizione il progetto del Signore, colui che frusta da terga i cavalli, vedendo e mirando oltre quelli.
Troppo si dice di ciò che sta accadendo, discordi e non concordi . Tu , non accettare , ma condividi sapendo di sapere e tacendo ciò che è tacito e dicendo ciò che è da dire
In quanto oscuro non si svela ma si cela
In quanto luminoso si acclara senza sforzo e tu non star seduto su ciò che punge, avviati verso siti agevoli
In quei siti troverai chi, come te, della facilità fa virtù senza scostarsi da sè e da ciò che è rotto
Rotto perchè saggio, sapiente e saputo
Rettitudine è competenza alla Vita
Osservanza, osservata della propria Via lungo la quale spettatori, passanti e accompagnatori, non forzati, stanno come Scena e come Scenario, così come tu stesso sei Scena e Scenario
Al Tempio arrivi da protagonista asssieme a moltitudini di protagonisti che vanno lì senza programmie senza vere alternative… e l’emozione è tutta tua ed è condivisa come una fetta di una grande torta nuziale e ognuno è Uno e ognuno è Coppia e ognuno è comprimario, celebrante e parente
Quando ciò che accade è noto, tutti partecipano al segreto sapendo ed ogni parte è degna perchè comprende, tiene in sè, le altre da cui non si distingue, ma coopera all’evento senza diversità di alcun genere
Osserva mille volte i mille volti di ciò che accade nell’Eterno Temporale che ti definisce e fuori dal quale non puoi immaginare alcunchè
Immagina di osservare l’acqua passare stando sul bordo del fiume….e passerà sempre acqua finchè avrai il tempo con te….non sarà mai la stessa acqua…e tu NON potrai dire di conoscerla già e ti meraviglierai per quella che ORA sta passando
TISS